Gestire la complessità

Gestire la complessità



Economie solide, quelle di un tempo.
Quelle in cui le imprese erano più semplici e lineari. Economie liquide. Quelle di oggi.

Il nuovo ecosistema contemporaneo ha creato interdipendenze, collegato spazi e tempi a velocità esponenziali. Volatilità, Incertezza, Complessità, Ambiguità e Paradosso hanno invalidato tutti i processi del tipo IF ….THEN, lasciando spazio a strategie CROSS con un solo denominatore comune: la gestione della complessità dentro e fuori l’azienda. Il che significa prendere decisioni rapide basate su meno informazioni e mitigare al meglio i rischi.  Come? Visualizzare i sistemi, mappare le variabili, definirne i rapporti e le interdipendenze, rappresentare possibili scenari. Tutto attraverso una modalità interattiva e con l’utilizzo di una piattaforma virtuale di simulazione dei sistemi complessi. Un modo per gestire la “complessità” che racchiude paradossalmente un invito alla prassi della “semplicità”.

FOCUS
Il corso utilizzerà la piattaforma Kumu®, rappresentazione e visualizzazione di sistemi complessi. Con questo software proponiamo una modalità interattiva per lo studio dei sistemi dinamici e la rappresentazione di possibili scenari plausibili.

PROGRAMMA

La sfida della complessità
Lo studio della complessità: è una scienza interdisciplinare che si propone lo scopo di fornire strumenti e modelli per comprendere l’evoluzione di sistemi complessi in strutture semplici e coerenti. Lo studio dei sistemi complessi dinamici non fornisce la “risposta”. Si esplorano possibili scenari futuri, prevedendo come i valori delle variabili possono cambiare nel tempo e rispondono a domande del tipo “what if”. Attrattori: identificazione degli scenari più probabili.

Le caratteristiche dei sistemi complessi
Emergenza. Evoluzione difficilmente prevedibile. Auto-Organizzazione. Il concetto di “reinforcing feedback”. Il concetto di limite alla crescita (o alla decrescita).

Minimalismo dinamico
Sistemi complessi posso essere spiegati da semplici regole che dimostrano l’iterazione fra gli elementi principali. Parametri di controllo: identificazione degli elementi che hanno la maggiore influenza sull’evoluzione del sistema stesso. Individuare “i pochi elementi che hanno un impatto rilevante sul sistema”. Risultato: semplicità informata dalla complessità.

Comprendere i sistemi complessi
La mappatura dei sistemi complessi: elementi, relazioni, intensità e grado di relazione. Punti di equilibrio. Il cambiamento discontinuo e imprevisto: biforcazioni. La risoluzione dei sistemi complessi: la matrice di Levins.

La formulazione della strategia
Definizione di scenari probabili e risposta alle domande “what if”. Definizione dei rischi futuri.

Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha attribuito al corso 8 crediti CFP.

Un diamante per la tua formazione
Ai partecipanti di questo corso verrà assegnato un OPEN BADGE sviluppato da CINECA e rilasciato da Fav, un’immagine che contiene metadati che raccontano esperienze e competenze.

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