12 sfide per il rilancio

12 sfide per il rilancio

Recupero, trasformazione, rilancio, esecuzione

La pronta reazione delle imprese alle ricadute economiche negative conseguenti all’emergenza sanitaria ha consentito loro di mettere in campo “iniziative tampone” orientate al contenimento-riduzione costi. Tali interventi, anche alla luce delle incertezze ancora persistenti nei mercati e della debolezza strutturale di diverse PMI, non saranno sufficienti a innescare percorsi di vero recupero del valore né tantomeno concreti progetti di trasformazione e rilancio.

Occorrerà quindi programmare e avviare interventi strutturali di secondo livelloSarà indispensabile prendere in esame e implementare iniziative volte a:
revisionare i modelli di business e i modelli di vendita, ristrutturare reparti e processi, ristrutturare i debiti, valutare aggregazioni con altre imprese e individuare nuovi canali per procurare nuova finanza per il rilancio; in altre parole ripensarsi e trasformarsi profondamente.

A chi ci rivolgiamo:

Aziende ad imprenditoria familiare di media e piccola dimensione aperte al cambiamento e pronte a cogliere nuove opportunità.
Amministratori e/o la Direzione aziendale. In alcune province il progetto sviluppato in collaborazione con le territoriali di Confindustria.

Contenuti:

L’approccio che abbiamo scelto, contrario rispetto a generici e ormai obsoleti checkup, si concentra su alcune priorità strategiche che le imprese dovranno affrontare già a partire dai prossimi mesi. Abbiamo quindi identificato una ristretta selezione di temi/servizi suddivisi nel 4 momenti ideali di riflessione e azione (Recupero, Trasformazione, Rilancio ed Esecuzione) sviluppati in  12 sfide che sotto riassumiamo ed esploriamo anche attraverso alcune specifiche domande.

Recupero competitivo
le 3 sfide:

  1. Massimizzare il cash flow –  Come spremere cassa da attivo e passivo.In che modo recuperare cassa nel breve termine? Quali iniziative di secondo livello possono portare il miglioramento delle posizione finanziaria netta? Quale il ruolo dell’imprenditore?
  2. Tagliare i costi sommersi – Individuare e tagliare i costi invisibili. Dove recuperare risparmi di costi senza compromettere il livello di servizio? Quale metodologia può venire in aiuto? Cosa si può ancora fare a livello di razionalizzazione organizzativa? Quale è il potenziale di efficienza delle strutture?
  3. Introdurre nuovi modelli di vendita –  Come recuperare vendite e clienti in contesti incerti? Quali ostacoli, resistenze e gap di competenze occorre superare? Come assicurarsi la continuità dei vecchi modelli mentre si implementano i nuovi?

Trasformazione strategica
le 4 sfide:

  1. Riposizionarsi – Ridisegnare il posizionamento strategico. Rifocalizzarsi sui segmenti di clienti target e riposizionare la propria identità aziendale. Quale spazio occupa nella mente del cliente il brand aziendale? Come usare il posizionamento di brand per differenziarsi e farsi cercare dai clienti? Come stendere un programma di riposizionamento?
  2. Revisionare il modello di business – Valutare criticamente la tenuta e la solidità del modello con cui l’impresa genera valore. Come analizzare criticamente il modello adottato dalle organizzazioni per creare, distribuire e catturare valore? Dove risiedono i punti deboli della catena? Come sta reagendo il modello di business allo stress dei mercati? Come riprogettarlo a 3-5 anni?
  3. Gestire i piani esuberi – Riconfigurare gli assetti organizzativi attraverso percorsi di riduzione strutturale di personale. In quale modo agganciare all’utilizzo di ammortizzatori sociali un piano esuberi ben configurato? Quali attenzioni e vincoli occorre avere presente? Come valutare l’impatto sull’organizzazione e sui clienti? Come gestire i rapporti con le forze sociali?
  4. Ristrutturare le fonti finanziarie interne ed esterne – Riequilibrare capitale e debiti in relazione alla velocità di recupero del business ed alle necessità di rilancio. Quanto tempo occorrerà per recuperare il terreno perso? Quale livello e profondità di ristrutturazione dei debiti e del passivo sarà necessario adottare? Con quale tecniche e strumenti ottenere i risultati obiettivo? Come adottare un gestione efficace dei creditori?

Rilancio d’impresa
le 3 sfide

  1. Perseguire la dimensione obiettivo – Alleanze strategiche per modificare il perimetro societario e/o di business. Verso quale dimensione tendere per raggiungere equilibri economici patrimoniali e finanziari ottimali? Come l’azienda potrebbe beneficiare di un percorso di crescita per vie esterna? Quanto è pronta l’organizzazione per affrontare efficacemente un tale percorso?
  2. Ottenere nuova finanza per il rilancio –  Attivare nuovi canali, anche non bancari, per approntare nuova finanza a supporto del piani di rilancio. Quali interlocutori far entrare in gioco? Quali sono i punti di attenzione, le analisi preliminare dei fabbisogni? Quali errori evitare?
  3. Potenziare il sistema di governance – Il metodo utilizzato dell’imprenditore per dirigere l’organizzazione Quali metodi di direzione sarebbe opportuno adottare per guidare con efficacia il percorso di rilancio? Come irrobustire i pilastri del sistema di governance.

Esecuzione
le 2 sfide

  1. Realizzare e mettere in esecuzione i piani operativi –  Come costruire piani operativi coerenti con il modello di business e la strategia competitiva deliberata. Attraverso quali passaggi concreti è possibile assicurare la coerenza fra le strategie e le azioni quotidiane messe in atto dall’organizzazione? Quale livello di dettaglio risulta indispensabile per garantire una buona esecuzione?
  2. Ottenere la massima focalizzazione del management – Con quali sistemi di gestione assicurare l’efficacia delle azioni del team. Come far sì che tutti i responsabili di funzione siamo adeguatamente concentrati e responsabilizzati? Come guidare i team nella fase di esecuzione? Quali risultano essere gli aspetti critici più frequentemente riscontrati?

value&money:

l percorso prevede un investimento complessivo di 3.600 euro + iva. Per le aziende associate Confindustria Emilia – Area Centro riserviamo la quota di 2.800 euro+ iva.

E’ possibile acquistare i moduli singolarmente

MODULO

N° INCONTRI

QUOTA PER ASSOCIATE CONFINDUSTRIA

QUOTA PER NON ASSOCIATE

1 modulo

3

€ 750 + IVA

€ 900 + IVA

2 modulo

4

€ 950 + IVA

€ 1200 + IVA

3 modulo

3

€ 750 + IVA

€ 900 + IVA

4 modulo

2

€ 500 + IVA

€ 600 + IVA

Docente:
DAVIDE MONDAINI
Fondatore Mondaini Partners Docente di Economia e Organizzazione presso l’Università degli studi di Bologna.

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